Giornalismo a scuola, il laboratorio di giornalismo digitale per le scuole medie

Mariangela Campo, giornalista pubblicista, ci spiega in cosa consiste il progetto Giornalismo a scuola, il laboratorio di giornalismo digitale per le scuole medie.

Che cos’è Giornalismo a scuola?

Giornalismo a scuola è un laboratorio ideato per gli studenti delle scuole medie, dagli 11 ai 13 anni.
È un percorso che si sviluppa attraverso lezioni frontali, in cui i ragazzi imparano aconoscere le basi della scrittura online, l’utilizzo di piattaforme come WordPress, come costruire post per i social network, imparano a girare video con il loro smartphone, a usare Youtube, prendendo spunto dagli YouTubers loro idoli.

Quali sono stati i punti di forza del progetto?

I preadolescenti utilizzano Internet per molte ore al giorno. Insegnare loro a usare i social che preferiscono, come YouTube, Instagram e musical.ly, è stato senza dubbio il primo punto di forza.
Inoltre, per sviluppare la loro capacità critica e di pensiero, abbiamo svolto delle interviste-video (singole e a gruppi), in cui abbiamo fatto loro molte domande personali e non sempre facili: i ragazzi si sono messi in gioco rispondendo con sincerità, anche quando quello che dicevano poteva metterli nei guai con le loro famiglie.
Le interviste sono piaciute moltissimo: i ragazzi hanno potuto esprimere le loro opinioni su molti argomenti senza timore e senza cercare l’approvazione dei prof, hanno potuto parlare di sé e dei loro problemi, e questo è stato fondamentale per creare un rapporto di fiducia, punto di forza fondamentale per lavorare bene.
Alcune interviste si possono guardare sia sul sito, www.giornalismoascuola.it , sia sulle pagine social del laboratorio (Facebook e Instagram).

Invece, quali sono state le criticità? E come le avete superate?

Le lezioni teoriche sono state critiche. Quando abbiamo chiesto ai ragazzi il motivo della loro disattenzione, del continuo chiacchiericcio, delle facce annoiate, ci hanno risposto che erano uguali alle lezioni che svolgevano tutti i giorni con i prof e che quindi perdevano curiosità ed entusiasmo.
Abbiamo così deciso, grazie alle loro osservazioni, di trasformare la teoria in pratica, svolgendo queste lezioni in aula informatica.
Prendendo spunto dall’attualità, hanno scritto i post per il blog direttamente durante le lezioni: hanno scritto la loro opinione su molti temi “caldi”, senza la paura del voto.

C’è stato qualche episodio significativo che ci vuoi raccontare?

Durante una lezione è accaduto un episodio di vandalismo nei bagni della scuola che riguardava gli alunni di alcune delle seconde in cui abbiamo svolto il laboratorio.
Io e la mia collaboratrice, Francesca Magni, abbiamo deciso di smettere la lezione e di occuparci di quello che stava succedendo.
Ci siamo seduti tutti sui banchi e abbiamo cominciato a parlare: sono stati momenti magici. I ragazzi ci hanno spiegato che cosa fosse successo, perché avevano fatto certe azioni, hanno pianto, si sono vergognati, hanno finalmente detto quello che si tenevano dentro.
Un’altra volta, invece, abbiamo interrotto la lezione perché uno di loro aveva subito pesanti atti di cyberbullismo da parte di un compagno e sentiva la necessità di parlarne. Non è stato facile, ma abbiamo cercato di capire i due punti di vista, perché l’uno agiva da
bullo e perché l’altro subiva. Anche qui ci sono stati pianti, silenzi, ma credo che siamo migliorati tutti dopo quelle ore di
confronto.

Dalla mia esperienza, l’unica cosa che funziona nelle relazioni con preadolescenti e adolescenti è l’ascolto. Se si sentono ascoltati, senza essere giudicati, si aprono. Così si risolvono molti conflitti. Così si fidano di noi adulti e cominciano ad ascoltare e a prendere sul serio i nostri consigli e suggerimenti.

Qual è il futuro di giornalismo a scuola?

Cerchiamo di migliorarci di edizione in edizione. Per l’anno scolastico 2018/2019 abbiamo in programma due diversi approcci di laboratorio: uno richiama lo schema dell’edizione passata, quindi con l’intervista-video ai ragazzi come progetto finale; l’altro, per le terze medie, con un confronto finale con i genitori. Non escludiamo, in futuro, di portare il nostro laboratorio anche alle superiori e renderlo
riproducibile in tutta Italia.

Per maggiori informazioni sui laboratori e sui costi potete scrivere a:
mariangelacampo@gmail.com oppure a redazione@giornalismoascuola.it.