20 cose da dire a tuo figlio al posto di “non piangere”

Ogni volta che il tuo bambino piange o fa i capricci, in realtà potrebbe star facendo qualcosa di estremamente utile. Non riusciamo sempre ad apprezzare il momento in cui i nostri figli iniziano a piangere ma, quando succede, significa che stanno utilizzando il sistema di recupero naturale del loro corpo.

Tutti i comportamenti difficili o “fuori dalle regole” dei nostri figli sono guidati dall’emozione: quando inizieranno a utilizzare la vostra attenzione positiva e affettuosa per tirare fuori questi sentimenti, riavrete i vostri angioletti.

Il modo in cui li ascoltiamo può spegnere le sensazioni provate, o aiutare i piccoli a sentire le loro emozioni in modo più conscio. Ecco le cose da dire per ascoltarli davvero.

Frasi generali rassicuranti:

1. Sono qui

2. Capisco quanto tu sia turbato.

3. Mi spiace che sia dura per te, tesoro.

4. Resterò accanto a te quando sei agitato.

5. Non vado da nessuna parte.

6. Sei al sicuro.

7. Non c’è nulla di più importante che restarti accanto adesso.

8. Mi dispiace… che tu abbia perso il tuo pupazzo/ che il tuo amico abbia detto/ che ti sia caduto il gelato.

9. Ti ascolto, amore.

Frasi che riportano l’attenzione sugli eventi che hanno causato il turbamento:

10. Desideravi davvero… quel giocattolo/un gelato/ che papà restasse a casa/ andare al parco.

11. Quel cane/quel bambino/ il modo in cui ho urlato ti ha spaventato.

12. Diamo un’altra occhiata al tuo ginocchio/dito… dolorante.

Stabilire un limite (e ascoltare le sue proteste):

13. Non ti permetterò di… andare a quella festa/colpire quella bambina/mangiare quel dolcetto/giocare con i miei occhiali.

14. Voglio che tu… metta le scarpe/finisca i compiti/salga in macchina adesso.

Ricordate loro l’aspetto positivo e ottimista della situazione (e ascoltate la loro risposta sfiduciata):

15. Presto mangerai di nuovo la cioccolata.

16. So che riuscirai a capire.

17. La mamma tornerà più tardi.

18. Sono certa che puoi ancora divertirti.

19. Starai benissimo con la t-shirt che abbiamo.

20. Non sarà così per sempre.

Per approfondimenti: Articolo Huffingtonpost