La Pet Therapy ed i bambini – Intervista alla Dott.sa Nicoletta Teso

E’ scientificamente testato che la vicinanza di un animale aumenta la prospettiva di vita delle persone, cominciamo quindi a spiegare meglio il significato di Pet-Therapy (in italiano zoo terapia), termine suggestivo e ormai conosciutissimo nella nostra società, anche se a molti ancora ignoto nel suo reale e complesso significato; essa rappresenta una terapia dolce che integra, rafforza e coadiuva le tradizionali terapie mediche e può essere impiegata su pazienti affetti da differenti patologie con obiettivi di miglioramento comportamentale, fisico, cognitivo, psicosociale e psicologico-emotivo, il tutto basato sull’interazione tra uomo animale. Gli animali domestici, o animali da compagnia, vengono anche chiamati “PET” che deriva dal verbo inglese “TO PET” cioè COCCOLARE, accarezzare. La presenza di un animale permette, in molto casi, di consolidare il rapporto emotivo con il paziente, favorendo il canale di comunicazione paziente-animale-medico, stimolando quindi una partecipazione attiva delo stesso.
La Pet Therapy ed i bambini: motivazioni e benefici degli Interventi Assistiti con gli Animali, in età molto precoce, nelle attività di Pet Education come palestra emotiva.

Il presupposto bioetico su cui si fonda la Pet Therapy è che tra uomo e animale possa instaurarsi una relazione sul modello delle relazioni interpersonali e che quindi, come in ogni interazione, vi sia uno scambio di emozioni, di affetti e di sentimenti che influenzano reciprocamente i due attori. I bambini, anche in tenera età, che partecipano a questi progetti, imparano a prendersi cura degli animali, a spazzolarli, a dargli da mangiare; queste sono tutte modalità per entrare in contatto e comprendere le emozioni e i bisogni di un essere vivente diverso da noi: un’esperienza dall’altissimo valore educativo. I bambini che crescono conoscendo gli animali e relazionandosi con loro, hanno sicuramente una maggiore capacità empatica, sono cioè in grado di leggere e comprendere le emozioni e i comportamenti altrui in modo amplificato rispetto a chi non vive una simile esperienza. Sono allenati fin da piccolissimi, all’osservazione di gesti e di bisogni non interpretabili nell’immediato. L’applicazione della Pet Education con bambini, a partire già dall’età pre-scolare, prevede che l’animale rivesta un ruolo affettivo notevole, grazie alla sua capacità relazionale che permette un continuo scambio emozionale. Con l’animale i bambini di tutte le età instaurano un rapporto mimico e gestuale, valorizzando la capacità non verbale di comunicazione ed affinando la propria sensibilità e ricettività ai segnali esterni di piacere e di stress del compagno di giochi. Tramite un percorso di educazione assistita all’animale, i piccoli avranno modo di fare conoscenza attiva del cane attraverso incontri svolti con metodologia interattiva ed esperienziale. Inoltre il progetto educativo è articolato in modo da favorire un clima ricreativo e ludico finalizzato al creare uno spazio piacevole di interazione e di promozione del benessere psichico, stimolando l’allegria e il gioco.

Intervista alla Dott.sa Nicoletta Teso

Abbiamo incontrato la dott.sa Nicoletta Teso, laureata in Psicologia, specializzata nell’età evolutiva ed esperta di Interventi Assistiti con gli Animali, come coadiutore del cane, del gatto e del coniglio, referente di progetti EAA e responsabile per i progetti AAA, in possesso di certificazioni ufficiali rilasciate dal Centro di Referenza Nazionale dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie in collaborazione con il Ministero della Salute, consultabili dal sito ufficiale degli elenchi nazionali IAA, www.digItalpet.it La dott.sa Teso sta conducendo alcuni incontri di Pet Education presso la Polispecialistica Lariana di Como.

Com’è nata la collaborazione con la Polispecialistica Lariana?

Questa collaborazione è nata da una proposta della responsabile del centro, la sig.ra Barbara Pizzi, che ringrazio moltissimo per la bella opportunità. Ci tengo a sottolineare che la nostra proposta è unica su tutto il territorio di Como, organizzata da persone certificate ed esperte nel settore, che lavorano in equipe: possiamo infatti avvalerci della collaborazione di pediatri, neuropsichiatra infantile, logopedista, psicomotricista, oltre alle specifiche figure previste nel dettaglio per quanto riguarda gli Interventi Assistiti con gli Animali: psicologa, educatore cinofilo, responsabile e referente di progetto, veterinario. La presenza di così tante figure specializzate, ci permette di avere una totale apertura verso un intervento sussidiario sul territorio. La nostra collaborazione inoltre, mira anche a realizzare degli incontri di semplice informazione per gli utenti, con l’obiettivo di divulgare e far conoscere al maggior numero di persone possibile i benefici ed i vantaggi di tali proposte. Ricordiamo infatti che anche sul
territorio di Como a breve inizieranno degli incontri di Pet Therapy presso i principali sussidi ospedalieri.

Da quanto tempo esiste la Pet Therapy?

Già alla fine del 1700 in Inghilterra alcuni medici iniziarono ad utilizzare animali durante le sedute con pazienti psichiatrici. Lo stesso Freud, padre della psicanalisi, all’inizio del 1900, si avvalse della presenza di una cagnolina durante le sue sedute. Bisognerà però arrivare al 1961 per sentire parlare di vera e propria Pet Therapy, quando lo psicoterapeuta Boris Levinson, coniandone il termine, riconoscerà ufficialmente la presenza degli animali durante le sedute psichiatriche, come una vera e propria terapia, raccontandone tutti i vantaggi e benefici nel suo manoscritto “The Dog as a Co-Therapist” e attribuendo alla terminologia il significato di “terapia per mezzo dell’animale”. Da allora si è fatta tantissima strada, fino ad arrivare al 2015 quando l’I.Z.S.V. delle Venezie, attraverso un accordo tra Governo, Regioni e Province Autonome, compie un significativo passo verso la standardizzazione e il riconoscimento delle procedute ufficiali che regolano l’erogazione degli IAA sul territorio nazionale, anche attraverso una regolamentazione prevista dal Ministero della Salute.

Dott.sa ci potrebbe spiegare da quale età è consigliata la Pet Therapy nei bambini?

Se vogliamo parlare di terapia in sé e per se, non esiste una specifica età d’intervento, in quanto già nei neonati si sono riscontrati dei benefici enormi grazie alla presenza di un animale. Se invece vogliamo parlare di Pet Education, allora l’età indicata è a partire dai 18 mesi, ovvero quando i bambini acquisiscono un maggiore controllo motorio, che permette loro di poter interagire nel miglior modo possibile con l’animale.

La Pet Therapy è indicata per tutti i bambini o solo per bambini con problematiche?

Rifacendoci alla domanda precedente, se parliamo di interventi di terapia, ovviamente questi sono destinati a bambini che possono presentare difficoltà motorie, relazionali o affetti da specifiche patologie, mentre gli interventi di Pet Education sono rivolti a tutti i bambini, in quanto l’obiettivo è stabilire una relazione, che nel caso di bambini e animali avviene a livello istintuale, quindi molto spontaneo e privo di preconcetti. L’animale inoltre non giudica mai, quindi anche i bambini che si trovano in maggiore difficoltà anche dal punto di vista emotivo, attraverso questa relazione speciale, hanno la possibilità di esprimersi in totale tranquillità e serenità.

Quali sono i principali benefici della Pet Therapy nei bambini?

Attraverso il contatto con gli animali si sono potuti riscontrare molteplici benefici sui bambini:

a livello psicologico ed educativo: interagire con un animale mette in moto il desiderio di curare un altro essere vivente e responsabilizza a quelle che sono le sue necessità e bisogni. I più piccoli che sono indubbiamente attratti dal pelo dell’animale e dalla sua vivacità, pur non riuscendo ancora a comprenderne bene i bisogni, riescono comunque a stabilire un’interconnessione con l’animale a livello istintuale, imparando immediatamente ad attendere i tempi dell’altro e la virtù della pazienza, aspetti fondamentali per imparare a vivere all’interno di una comunità e secondo regole ben precise.

a livello fisico: i benefici a livello fisico sono legati all’attività motoria che il bambino può fare insieme al suo amico a quattro zampe: con il cane o il gatto, ma anche con i coniglietti, il piccolo riesce subito a stabilire un rapporto affettivo attraverso il gioco. La relazione bambino-animale, basata prevalentemente sull’interazione fisica, comporta anche un miglioramento della capacità di comunicazione, in particolare dell’acquisizione del linguaggio e della competenza verbale. Il “dialogo” con l’animale rappresenta, quindi, una palestra logopedica spontanea che vede nella comprensione da parte dell’animale un forte rinforzo positivo. Inoltre il piccolo si rende conto per per comunicare non si usano solo le parole ma anche i gesti, i movimenti del corpo, le posture e in breve tempo arriva a comprendere che ogni gesto e ogni postura ha un significato: sviluppa quindi la fondamentale capacità di interpretare il linguaggio non verbale.

a livello sociale: numerose ricerche hanno dimostrato che il cane, oltre ad essere un compagno di giochi formidabile, ha sui più piccoli un effetto molto positivo. Potersi relazionare con un
animale permette ai bambini di sviluppare l’aspetto della socializzazione e dell’interazione, di accrescere il senso della responsabilità e il valore della cura e del rispetto. Detto tutto ciò, concludo segnalando come molte ricerche scientifiche abbiano messo in evidenza come l’animale rappresenti per il bambino già, dalla più tenera età, una sorta di ginnastica mentale, di ricostituente che permette di immagazzinare una serie di modelli cognitivi da applicare poi alla realtà che lo circonda.

Per quali disturbi è indicata la Pet Therapy?

La Pet Therapy ha tantissimi campi d’applicazione in ambito medico. Può essere indicata per problemi di autismo, in quanto l’animale media nella relazione tra il paziente e il medico; nelle disabilità motorie, in quanto stimola ed incentiva agli esercizi della fase riabilitativa; nelle difficoltà di apprendimento, in quanto come detto prima, l’animale non giudica mai, trasmettendo serenità e tranquillità a coloro che diversamente si sentono sempre sotto giudizio. Nello scorso hanno scolastico ho effettuato un progetto di ricerca in una scuola primaria, per testare se la presenza degli animali nelle aule scolastiche, potesse migliorare l’apprendimento, l’autostima e il pensiero creativo degli alunni: i risultati ottenuti sono davvero sorprendenti, tanto che sto realizzando un libro che andrà in stampa verso la fine di quest’anno. La divulgazione scientifica sui dati raccolti è fondamentale per la ricerca e per avvalorare sempre più la validità degli Interventi Assistiti con gli Animali.

Ci sono delle casistiche in cui è sconsigliato l’utilizzo della Pet Therapy?

Sì, è sconsigliata nel caso di particolare allergie al pelo degli animali, o nel caso di particolari problematiche al sistema immunitario.

Quali sono gli ambiti d’intervento?

Gli ambiti d’intervento sono innumerevoli: dalle scuole di ogni ordine e grado, agli ospedali e realtà mediche, alle residenze psichiatriche, alle residenze per anziani e ovunque si voglia creare una nuova relazione tra uomini e animali.

Quali animali porta negli incontri?

Gli animali che regolarmente “lavorano” con me, se di lavoro si può parlare, in quanto per me loro sono dei veri e propri assistenti, sono: 2 cani di razza labrador: un maschio biondo di 9 anni di nome Devon e 1 femmina nera di 7 anni, Ginevra; vi sono poi 3 conigliette: 2 di razza nana di nome Patata e Polenta di 5 anni e 1 ariete di 1 anno e mezzo, Sandy; l’allegra combriccola è composta inoltre da 1 tartaruga di 14 anni di nome Tarti. Vi sono poi altri animali: 1 cucciolo di labrador color chocolate di 1 anno, Fulmine, che sta ultimando il suo percorso di formazione; sì perchè anche gli animali sono tutti certificati e riconosciuti come idonei per gli Interventi Assistiti, dopo aver fatto un percorso adeguato e superato un esame di idoneità. Tutti gli animali sono di mia proprietà e vivono regolarmente a casa con la mia famiglia. Anche la relazione tra l’animale e il suo coadiutore è fondamentale per una buona riuscita degli interventi.

Come sono andati gli incontri tenutosi presso la Polispecialistica Lariana?

Gli incontri sono stati molto positivi, vi è stata una grande partecipazione. Il tutto in modo giocoso tra i bambini e gli animali, in cui i piccoli hanno avuto modo di imparare il giusto approccio con cui relazionarsi sia con i cani che con i coniglietti e la tartaruga: quest’ultima ha destato molto interesse nei partecipanti che sono rimasti affascinati, in quanto non è così usuale che nella Pet Therapy ci sia la presenza di un animale esotico. Gli incontri erano stati studiati per la partecipazione dei soli bambini, ma lo stupore e la gioia del momento, hanno coinvolto anche i genitori, i quali si sono ritrovati a giocare con noi.

Negli incontri c’erano dei bambini con delle particolari patologie?

Sì hanno partecipato dei bambini con delle difficoltà: nei due casi abbiamo potuto notare il potere e la sensibilità degli animali nel riconoscere per primi questi bambini. Infatti, come spesso avviene, l’animale si avvicina sempre prima al bambino più in difficoltà, cercando di coinvolgerlo e prestandogli maggiori attenzioni. Questo permette di creare un clima di collaborazione sereno e felice durante il gioco,
coinvolgendo anche gli altri bambini e invitandoli ad un contatto più sereno tra di loro. La modalità che si instaura nella relazione ludica, fa sì che gli altri bambini per avere anche loro attenzioni da parte dell’animale, includono nei loro giochi il bambino rimasto in disparte, creando un circolo di armonia tra di loro.

Verranno fatti altri incontri a breve presso la Polispecialistica Lariana?

Assolutamente sì! Vista la grande partecipazione dei due incontri dello scorso anno, riproponiamo una nuova data per il 9 febbraio a partire dalle ore 14,30: il nuovo incontro proposto, a cui ne seguiranno degli altri in date da stabilire, verranno condotti come quelli precedenti, impostati come interventi di Pet Education, con la finalità di creare e rafforzare la relazione bambino-animale. Inoltre ricollegandoci all’importanza della divulgazione informativa anche in questo settore, ho organizzato , sempre in collaborazione con Barbara Pizzi, un incontro presso il negozio BIMBOTTA di Como, che si terrà il 19 gennaio alle ore 14,30 in cui raccontare a genitori e nonni che cos’è la Pet Therapy e come vengono organizzati gli incontri di Pet Therapy presso la Polispecialistica Lariana.

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